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Titoli

Autopsia d’autore    Un batterio da infarto    Il bio-terrore corre sui media  L’anima difettosa    Ma quella molecola è maschilista  

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Titoli e introduzione

Autopsia d’autore.

Il lavoro del medico legale, in un settore delicato come quello della morte, è spesso visto come un atto crudele e quasi proibito. In realtà l’analisi di un cadavere, oltre che complessa, può essere molto importante. Sia nel campo delle indagini di polizia che nella ricerca medica. Un’ "arte" che nel passato coinvolse maestri come Leonardo Da Vinci. E che oggi viene spesso sfruttata nei film di Hollywood. Con qualche licenza...

Un batterio da infarto.

Un batterio probabilmente gioca un ruolo importante nella genesi di alcune gravi malattie cardiache. Si tratta della Chlamydia, la cui presenza è stata rilevata nelle arterie di pazienti affetti da angina pectoris o infarto (che rappresentano momenti diversi di una stessa patologia: la cardiopatia ischemica.

Il bio-terrore corre sui media.

Ogni tanto su giornali e tv si lanciano allarmi su terribili epidemie, virus apocalittici e minacce batteriologiche. Dimenticando magari che fanno più morti l'influenza e l'epatite C dei tanto temuti ebola o botulino. Così resta il dubbio: i veri pericoli vengono dalle misteriose sette che annunciano stragi a colpi di microrganismi o gas nervini o è meglio sperare che nell'ospedale più vicino per una radiografia non si debba aspettare un mese?

L’anima difettosa.

Un male di vivere che è una malattia e non un semplice stato d'animo. E che non è nato ieri. Una volta si chiamava esaurimento nervoso, e si curava con pillole, riposo e buffetti sulla guancia. Adesso viene chiamata depressione. Tanti ne parlano ma nessuno sa ancora bene cos’è: una malattia organica o un dolore dell’anima. O tutti e due. L’unica cosa certa è che nessuno può dirsi immune dal male oscuro.

Ma quella molecola è maschilista.

Finalmente sembra che sia stata scovata la causa della maggior frequenza delle depressione tra le donne. Nautilus aveva già riportato la notizia dello studio effettuato dall’Università canadese Mc Gilles, pubblicato il 13 maggio 97 sul Proceedings of the National Academy of Sciences. Si tratta di una novità che vale la pena approfondire: la serotonina, il mediatore chimico del cervello che controlla umore e appetito, si produce con più difficoltà nel sesso femminile. Noi donne possiamo allora cominciare a festeggiare la fine del male oscuro? O siamo di fronte all’ennesima ricerca che vuole dimostrare la differenza tra uomo e donna?