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Titoli

Vecchie fiabe e
nuove tecnologie
  La musica della vita    Usl, nel bilancio la salute va in rosso   Che simpatico, è un dittatore 
La violenza evitabile   Quella maestra a 32 bit  Torture all’amatriciana  Telelavoro, la riscossa della casalinga  Cresce l'epidemia di Aids tra le donne  La rabbia femminile  Pornografia, sfruttamento, violenza
Meglio la censura o il rispetto dell’uomo? 
Ma Dio non voleva i pantaloni   Che noia quella vittima, meglio l’assassino   L'asilo dei programmatori    Un corpo da scolpire

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Titoli e introduzione

Vecchie fiabe e
nuove tecnologie
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Il mondo incantato delle fiabe sembra appartenere ormai al passato. Invece, il multimedia potrebbe essere il medium ideale per la rinascita di una forma d'arte unica, che è anche un dono d'amore per i bambini. Bruno Bettelheim, nel suo bellissimo libro "Il mondo incantato", ha descritto e illustrato, con pazienza e chiarezza, i meccanismi e i segreti delle fiabe tradizionali. Cappuccetti Rossi, Streghe Malvagie, Matrigne e Orchi, Sirene e Fate che per secoli hanno accompagnato i dormiveglia dei più piccini, sono personaggi che custodiscono un patrimonio di risorse e promesse. Le fiabe sono opere d'arte, strumenti educativi preziosi, esperienze uniche per i bambini.

La musica della vita

Da millenni è risaputo che tra musica e matematica esiste una forte affinità. Le filosofie pitagoriche e platoniche sono fiorite su un intreccio stretto tra musica, matematica e astronomia. Ora con l'aiuto delle tecnologie informatiche artisti e scienziati sono riusciti a trasformare in armonie le strutture genetiche e molecolari.

Usl, nel bilancio la salute va in rosso

I paradossi della cosiddetta "gestione manageriale" delle Unità sanitarie locali. Una strana "impresa" dove i direttori generali invece di razionalizzare le spese ma puntare alla qualità sembrano pensare più al risparmio e all’immagine. Senza preoccuparsi in fondo se il prodotto finale, cioè la salute dei cittadini, è realmente migliorato.

Che simpatico, è un dittatore

Paragonare Bossi a personaggi storici di infausta memoria non ha senso. Ma certi atteggiamenti della Lega e del suo leader ricordano le prime infiltrazioni dell’ideologia nazi-fascista: linguaggio violento, difesa aggressiva, razzismo, disprezzo per gli intellettuali. Così se spesso certe manifestazioni del Carroccio sanno più di folklore e provocazione, il pericolo è che i germi dell’intolleranza mettano radici. Che sradicare, poi, può essere molto difficile.

Quella maestra a 32 bit

In tema di bambini alle prese con multimedialità, Internet e nuove tecnologie sono state consumate molte parole e inscenate interminabili polemiche, spesso inconcludenti. Perchè tanti slanci verbali contro la tecnologia (che invece ai piccoli può essere molto utile) in difesa della sacra purezza dell'infanzia quando da sempre istituzioni scolastiche, educative e sanitarie lasciano a desiderare?

La violenza evitabile.

La "cattiveria" umana è un comportamento inevitabile? È un ingrediente irrinunciabile e naturale, o un semplice prodotto culturale? In che modo scindere violenza culturale e violenza "naturale"? Sono domande a cui nessuno, almeno finora, è riuscito a fornire una risposta risolutiva. Ma visto che spesso certi comportamenti negativi si imparano, qualche speranza c’è: insegnare la tolleranza.

Torture all’amatriciana.

Caso Somalia: l’Italia scopre che anche i suoi soldati figli-di-mamma possono macchiarsi di violenze gratuite e crudeli. Ma mentre gli alti gradi dell’esercito, tra mille prudenze, non negano che stupri e brutalità siano comunque inaccettabili, altri hanno idee diverse e a dir poco confuse. Così quando si sentono parole come "goliardate", "nonnismo" e "stupide ingenuità" l’impressione è che un controllo democratico e una stampa libera siano più che mai indispensabili. Perché abusi e sadismi nell’esercito non diventino scherzi tra allegri commilitoni.

Telelavoro, la riscossa della casalinga.

Nella società già si vedono i segni dell’avanzata femminile nel campo universitario e professionale. E il 40% dei navigatori di Internet sono donne. Adesso che la tecnologia permette di lavorare anche a casa con un semplice computer, un’altra fetta del mondo femminile potrebbe mettere da parte le noie e le fatiche di pentole e ramazze. Purchè in Italia si cominci a mettere in pratica le solite troppe promesse.

Cresce l'epidemia di Aids tra le donne.

Per L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) c'è un rapporto diretto tra lo sviluppo del virus e stato di sottomissione della donna. Nei paesi dove la donna è mantenuta in stato di inferiorità il virus si sviluppa più rapidamente tra gli eterosessuali.

La rabbia femminile.

Cesare Musatti, che è stato uno dei più noti divulgatori della psicoanalisi freudiana in Italia, aveva delle convinzioni nitide e determinate riguardo alle differenze tra i sessi: "...è nella natura femminile aver bisogno di protezione... Alla base di tutto c’è una costituzione fisica diversa: quando vanno a letto l’uomo e la donna hanno delle funzioni diverse, e questo fatto ha poi un’influenza su tutto il loro rapporto" (Stefania Rossini, Dieci psicoanalisti spiegano i temi centrali della vita, Rizzoli 1985).

 

Pornografia, sfruttamento, violenza
Meglio la censura o il rispetto dell’uomo?

Meglio la censura o il rispetto dell’uomo?
Il "mercato del sesso" parla un linguaggio facile, fatto di immagini e comprensibile a tutti. Per questo vende bene in tutto il mondo. Ma al di là di orrori e abusi, c’è un territorio dai confini vaghi e sfumati che non deve intaccare libertà ed erotismo. Perché la vera violenza è calpestare la dignità delle persone.

Ma Dio non voleva i pantaloni.

Nessuna religione o setta può dirsi immune dall’integralismo. Un fenomeno che spesso ha dei tratti comuni. Come l’irresistibile tendenza a trattare le donne come esseri inferiori, destinate esclusivamente alla casa, alla riproduzione e comunque ad un ruolo limitato. Una serie di "leggi" che spesso neanche compaiono nei sacri testi, ma sono frutto solo di tradizioni popolari. Così Dio, cristiano o no, da essere neutro è diventato maschio.

Che noia quella vittima, meglio l’assassino.

Ciò che unisce le donne a livello internazionale - al di là di considerazioni di classe, cultura, religione, nazionalità o origine etnica - è la loro vulnerabilità nei confronti delle violazioni dei diritti fondamentali e i loro sforzi perseveranti per rivendicare questi diritti". A dirlo è Amnesty International. Ma per vedere che la donna-vittima ha ancora una lunga strada da percorrere basta guardare il nostro Paese. Dove la giustizia è considerata più un mezzo punitivo che un’istituzione in difesa dei diritti dei più deboli. E alla fine a fare da protagonista, nei libri gialli come nella realtà di tutti i giorni, è sempre il carnefice. E mai chi lo ha subito.

L'asilo dei programmatori.

È possibile compiere i primi passi da esperti informatici già nella scuola materna. Niente di troppo sofisticato, ovviamente. I bambini comandano a distanza una tartaruga robot, giocando in gruppo con delle schede perforate. Il robot muovendosi traccia dei percorsi che non sono casuali: linee diritte, curve, disegni che divertono e stimolano importantissime funzioni logiche.

Un corpo da scolpire.

La chirurgia estetica rischia di assimilare il corpo umano ad un aggregato di materia morbida da plasmare senza tabù. I benefici offerti dall'avere un corpo "più bello" valgono i rischi che a volte si corrono sottoponendosi al bisturi del chirurgo?